Ganzirri, il Peloro e lo Stretto di Messina

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La cucina messinese

domenica 5 agosto 2007

Inutile perdersi in chiacchiere quando si tratta di illustrare le indescrivibili sensazioni che la cucina messinese regala agli amanti della buona tavola. Per queste prelibatezze del palato, che soddisfano pienamente anche gli altri sensi, con i loro profumi inebrianti e l’aspetto invitante, le parole non rendono giustizia. Il lungo poema di piatti tipici che segue è un invito a provarli tutti almeno una volta. Provate a resistere alla tentazione dopo averne immaginato gli ineguagliabili sapori.

Braciole dì pesce spada

Sottilissime fettine di pesce spada, ripiene di pane raffermo insaporito con pecorino, parmigiano, capperi tritati, aglio, prezzemolo e olio. Si possono cucinare alla brace o al sugo di ghiotta, che consiste in una salsa di pomodoro tradizionale con l’aggiunta d’olive bianche in salamoia, capperi e sedano.

Bracioiettine di carne alla messinese

Sottilissime fettine di vitello ripiene di pangrattato, condito con pecorino, aglio prezzemolo, sale, pepe nero, olio, cotte alla brace.

Costardelle dello Stretto fritte

pesce azzurro - pescato nelle acque dello Stretto di Messina, tra Bagnara Calabra e Reggio Calabria, durante il passaggio dei branchi, che generalmente avviene nel mese di settembre - fritto in padella con olio e servito caldo, accompagnato da cipolla di Tropea, precedentemente affettata e messa a bagno in aceto rosso.

Cozze dei Laghi di Ganzirri alla marinara

Tipico piatto locale preparato con cozze, pomodori spezzettati, aglio, prezzemolo, pepe nero macinato grosso e olio. Crespelle di neonata: neonata di pesce incorporata in un composto d’uova, prezzemolo, formaggio pecorino grattugiato e sale. Immerse nell’olio bollente a cucchiaiate e fatte dorare da entrambi i lati, le crespelle vanno servite calde con qualche goccia di limone.

Falso-magro al ragù

Una larga fetta di manzo arrotolata attorno ad una taratura di carne tritata, uova sode, pangrattato, pecorino a pezzetti, tacchetti di mortadella e latte. Il falsomagro così ottenuto viene fatto cuocere immerso in un ragù di carne. La ricetta tradizionale prevede una cottura di almeno quattro ore a fuoco molto basso. Il falsomagro viene servito tagliato a fette, condito col ragù di cottura ben caldo.

Pesce spada arrosto col sammurìgghiu

Fette di pesce spada arrostite sulla brace e condite col sammurìgghiu, un battuto a base di succo di limone, olio, origano aglio e acqua.

Pesce stocco a ghiotta con le ventre

Pezzi di pesce stocco, patate novelle e "ventre" ripiene di pangrattato condito con capperi, olive e pecorino. Il tutto, cucinato dentro un tegame di terracotta con salsa di pomodoro, olive snocciolate, capperi, sedano, cipolla affettata, pepe nero e olio.

Tonno con la cipollata

Grossi pezzi dì tonno, infarinati e fritti, immersi in un composto di cipolle, affettate e soffritte nello stesso olio, aceto e zucchero. Per essere pienamente apprezzata, questa pietanza va gustata fredda.

Sciusceddu

Antica ricetta, preparata tradizionalmente in occasione della Pasqua, la cui base è costituita da polpette di carne tritata, ricotta di pecora, uova, pecorino grattugiato e prezzemolo. Le polpette vanno cucinate in brodo di carne o vegetale e sistemate in una teglia insieme alla ricotta, precedentemente battuta con una frusta e amalgamata con uova, formaggio, prezzemolo e passate in forno molto caldo. È un piatto da servire tiepido.

A Messina si possono gustare i tipici dolci locali, la pignolata, i cannoli di ricotta, i nzuddi e piparelli, la frutta martorana, presso tutte le pasticcerie della città.


Vedi on line : Fonte: www.messinaierieoggi.it

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