Ganzirri, il Peloro e lo Stretto di Messina
Il sito della riviera Nord di Messina, da Paradiso a Rodia

Ganzirri, Torre Faro, Capo Peloro: splendide località turistiche situate nella cuspide nord-orientale della Sicilia, dove sembra lentamente riemergere dalle acque la lunga catena appenninica. E’ un luogo di grande fascino, sempre immerso in una straordinaria luce. Confusa fra terra e acque, con i singolari laghetti di Ganzirri, la sua estremità individua la linea di demarcazione fra Tirreno e Ionio, vicinissima alla costa calabra e caratterizzata dall’alto metallico traliccio, entrato a far parte del paesaggio. Due litorali ne definiscono i margini, il primo sulle rive dello Stretto dove si allunga l’abitato di Messina, l’altro, a nord, presenta le spiagge più densamente popolate d’estate. Sui colli, vecchi casali conservano talvolta inimmaginati tesori d’arte.

Don Minico alle Quattro Strade
Articolo pubblicato online il 31 luglio 2008
Ultima modifica il 24 luglio 2008
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Una giornata di vento, il mare agitato, inutile andare in spiaggia. Cosa si fa? Andiamo al Colle Sanrizzo. Facciamo una bella passeggiata nei boschi, ci ossigeniamo e ci rinfreschiamo, ma dopo qualche ora l’aria frizzante risveglia l’appetito. Impossibile non pensare subito a Don Minico, il mitico ritrovo delle Quattro Strade, casa di cura per gli inappetenti. Il menu è obbligato: pagnotta alla disgraziata (pane di casa, formaggio, salame, melanzane sottolio, peperoncino a gogò). I bambini giocano tranquilli nell’ampio spazio protetto godendosi un gelato, noi adulti attacchiamo con foga i nostri quarti di pagnotta. Quando finiamo ci guardiamo l’un l’altro con fare interrogativo, finché finalmente non trovo il coraggio di fare la domanda che tutti aspettavamo: "ce ne facciamo un’altro?". E chi lo rifiuta? Altro giro di pagnotta e i nostri epicurei desideri sono soddisfatti. Adesso possiamo godere meglio dell’antica sapienza di Don Minico, della cortesia della figlia e dello spirito del figlio: con tutti e tre iniziamo un colloquio cordiale ed effervescente, punteggiato da ricordi e battute di spirito. Prima di andar via mi rilasciano la cartella clinica, il diploma di manciuni, alcune delle poesie da loro composte. Torniamo a casa soddisfatti e rilassati, sicuri di doverci presto sottoporre ad una visita di controllo del Primario Don Minico.


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