Ganzirri, il Peloro e lo Stretto di Messina
Il sito della riviera Nord di Messina, da Paradiso a Rodia

Ganzirri, Torre Faro, Capo Peloro: splendide località turistiche situate nella cuspide nord-orientale della Sicilia, dove sembra lentamente riemergere dalle acque la lunga catena appenninica. E’ un luogo di grande fascino, sempre immerso in una straordinaria luce. Confusa fra terra e acque, con i singolari laghetti di Ganzirri, la sua estremità individua la linea di demarcazione fra Tirreno e Ionio, vicinissima alla costa calabra e caratterizzata dall’alto metallico traliccio, entrato a far parte del paesaggio. Due litorali ne definiscono i margini, il primo sulle rive dello Stretto dove si allunga l’abitato di Messina, l’altro, a nord, presenta le spiagge più densamente popolate d’estate. Sui colli, vecchi casali conservano talvolta inimmaginati tesori d’arte.

Chiesa S. Agata
Articolo pubblicato online il 3 ottobre 2007
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CHIESA S. AGATA PARROCCHIALE

L’antica chiesetta di S. Agata dei Lebbrosi cadde nel terremoto del 1908 e per qualche tempo il casale fu servito da una chiesa-baracca.
La nuova chiesa fu una delle prime a sorgere e ciò avvenne agli inizi degli anni venti, su progetto dell’Ing. Giuseppe Marino.
Questo spiega anche la limitata altezza del sacro edificio e della stessa torre campanaria: erano i primi cauti tentativi di spingersi in altezza dopo il terremoto.
Anche le dimensioni sono molto ridotte, ma tuttavia proporzionate e sufficienti alle esigenze del tempo, in quanto solo negli anni sessanta e seguenti il casale ha avuto l’attuale esplosione edilizia.
L’architettura è molto semplice e sullo schema delle piccole chiese: un vano rettangolare con copertura a due spioventi. Il prospetto ha una sobria decorazione di archetti sotto il cornicione e il portale con lunetta decorata a stucco e riquadrata dentro altra cornice più grande.
Al prospetto si affianca la torre campanaria, tozza ma alleggerita da grandi bifore nella cella campanaria.

Opere d’arte

L’interno si arricchisce di una grande pala secentesca di autore ignoto raffigurante la Natività di Cristo.
Interessanti due statue che raffigurano rispettivamente S. Agata e l’Immacolata, restaurate a cura dell’Assessorato Regionale ai Beni Culturali.

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