Ganzirri, il Peloro e lo Stretto di Messina
Il sito della riviera Nord di Messina, da Paradiso a Rodia

Ganzirri, Torre Faro, Capo Peloro: splendide località turistiche situate nella cuspide nord-orientale della Sicilia, dove sembra lentamente riemergere dalle acque la lunga catena appenninica. E’ un luogo di grande fascino, sempre immerso in una straordinaria luce. Confusa fra terra e acque, con i singolari laghetti di Ganzirri, la sua estremità individua la linea di demarcazione fra Tirreno e Ionio, vicinissima alla costa calabra e caratterizzata dall’alto metallico traliccio, entrato a far parte del paesaggio. Due litorali ne definiscono i margini, il primo sulle rive dello Stretto dove si allunga l’abitato di Messina, l’altro, a nord, presenta le spiagge più densamente popolate d’estate. Sui colli, vecchi casali conservano talvolta inimmaginati tesori d’arte.

Chiesa San Gabriele dell’Addolorata
Articolo pubblicato online il 14 settembre 2007
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Situata in un quartiere nuovo della città di Messina, sulla "Strada Panoramica dello Stretto" che si affaccia su un incantevole scenario tra le sponde di Scilla e Cariddi, la Parrocchia di S. Gabriele dell’Addolorata è nata nel 1970, ancor prima dell’edificazione della moderna chiesa.
Durante i lavori di costruzione, la Comunità è stata ospitata in locali dei complessi residenziali che caratterizzano tutto il quartiere.
Il sacro edificio, così come oggi lo si può ammirare, è stato progettato dall’Ing. Pio Valentini e la sua inaugurazione risale al 3 marzo 1985.

La pianta si presenta di forma romboidale irregolare, con gli spigoli dell’asse maggiore largamente smussati per dar posto da un lato all’ingresso e, dalla parte opposta, al presbiterio.

La lunghezza dell’asse maggiore é di m. 27,00, quella dell’asse minore di m. 20,00 con una superficie totale coperta di mq. 320, oltre il pronao coperto che è di mq. 65,00.

L’altezza varia da m. 7,50 sull’ingresso a m. 16,00 in corrispondenza dell’altare maggiore.

La copertura si presenta come una tenda distesa sulla serie di telai semplici, degradanti, con effetto suggestivo e simbolicamente significativo: la biblica tenda, abitazione di Dio, aperta per accogliere il suo popolo.

La struttura dell’intero edificio é realizzata completamente in cemento armato. I lavori sono stati eseguiti dall’impresa Vincenzo Bombaci dal 1985 al 1987.

Sulla spesa complessiva, che é stata di circa 500 milioni di lire, si é avuto un contributo da parte del Ministero dei Lavori Pubblici di lire 200 milioni ai sensi della legge 18.4.1962 n. 168 cap. 1°; di questa somma metà era stata assegnata alla costruzione della parrocchiale S. Pio X del Fondo Fucile, ed é stata stornata per l’impossibilità di utilizzare il terreno destinato a quella chiesa.

Altri contributi avuti dalla Regione Siciliana sono stati utilizzati per costruire i locali di ministero pastorale, mentre il Comune di Messina ha realizzato la strada di accesso sul terreno ceduto dalla stessa parrocchia. Notevole anche il contributo apportato dai fedeli della parrocchia, grazie allo zelo mostrato dal parroco Antonino Schifilliti.

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