Ganzirri, il Peloro e lo Stretto di Messina
Il sito della riviera Nord di Messina, da Paradiso a Rodia

Ganzirri, Torre Faro, Capo Peloro: splendide località turistiche situate nella cuspide nord-orientale della Sicilia, dove sembra lentamente riemergere dalle acque la lunga catena appenninica. E’ un luogo di grande fascino, sempre immerso in una straordinaria luce. Confusa fra terra e acque, con i singolari laghetti di Ganzirri, la sua estremità individua la linea di demarcazione fra Tirreno e Ionio, vicinissima alla costa calabra e caratterizzata dall’alto metallico traliccio, entrato a far parte del paesaggio. Due litorali ne definiscono i margini, il primo sulle rive dello Stretto dove si allunga l’abitato di Messina, l’altro, a nord, presenta le spiagge più densamente popolate d’estate. Sui colli, vecchi casali conservano talvolta inimmaginati tesori d’arte.

Il pesce spada in tavola
Articolo pubblicato online il 7 agosto 2007
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Fin dall’antichità, il pesce spada è stato considerato un cibo di grande raffinatezza, tanto che tiranni greci, prima, e patrizi romani, poi, usavano servirlo nei pranzi più lussuosi, come è testimoniato, già nel IV secolo a.C. dal poeta greco Orchestrato, di Gela, nel suo poema in esametri "Piacevolezza".

Fedda ’rustuta cu sammurigghiu (ai ferri)

È la ricetta più nota, che esalta la tenerezza e l’aroma del pesce spada. La carne, tagliata in trance di 2-3 centimetri di spessore, viene arrostita sulla brace e condita al piatto con un battuto d’olio, limone, sale, acqua, aglio, prezzemolo tritato e origano.

Bracioli (involtini)

Piatto rappresentativo della cucina messinese ottenuto dal caciocavallo (parte anteriore dell’addome), tagliato a fettine dello spessore di mezzo centimetro riempite di pangrattato condito con olio, prezzemolo, aglio, pepe nero. Al ripieno possono essere aggiunti pinoli e uva passa. Le bracioli vanno arrostite alla griglia o cucinate con la ghiotta.

Ghiotta (sugo)

È un sugo saporitissimo nel quale sì cuociono, oltre al pesce spada in pezzi o in bracioli, vari tipi di pesce. Si prepara con olio, pomodoro fresco, concentrato di pomodoro, sedano, cipolla, olive verdi e capperi. Si cuoce preferibilmente in tegame di coccio, lentamente, finché l’olio, raddensandosi, formi un "velo" sull’intingolo.

Pisci spadu rusulatu (gratinato)

Piatto leggero, ma saporito; si prepara con pangrattato insaporito da pepe nero, sale, capperi, un’acciuga finemente tritata, origano e prezzemolo. Le fettine, tagliate dal caciocavallo vengono impanate e disposte a strati in una teglia oleata, coperte con striscioline di tuma fresca e di pomodoro e cotte a forno moderato fino alla doratura del formaggio.

Cutuletti (cotolette)

Fettine sottili, tagliate preferibilmente dal caciocavallo, impanate con pangrattato condito come per il rusulatue fritte in abbondante olio bollente finché siano ben dorate e croccanti.

A cura di Bernard Michaud

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