Ganzirri, il Peloro e lo Stretto di Messina
Il sito della riviera Nord di Messina, da Paradiso a Rodia

Ganzirri, Torre Faro, Capo Peloro: splendide località turistiche situate nella cuspide nord-orientale della Sicilia, dove sembra lentamente riemergere dalle acque la lunga catena appenninica. E’ un luogo di grande fascino, sempre immerso in una straordinaria luce. Confusa fra terra e acque, con i singolari laghetti di Ganzirri, la sua estremità individua la linea di demarcazione fra Tirreno e Ionio, vicinissima alla costa calabra e caratterizzata dall’alto metallico traliccio, entrato a far parte del paesaggio. Due litorali ne definiscono i margini, il primo sulle rive dello Stretto dove si allunga l’abitato di Messina, l’altro, a nord, presenta le spiagge più densamente popolate d’estate. Sui colli, vecchi casali conservano talvolta inimmaginati tesori d’arte.

Kobold
Articolo pubblicato online il 7 agosto 2007
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La piattaforma Kobold è ancorata tra Ganzirri e Torre Faro a circa 100 metri dalla costa.

La Kobold, che la "Ponte di Archimede" ha progettato e installato nello Stretto di Messina, è una piattaforma dotata di turbina sperimentale, primo prototipo al mondo operativo in mare per la ricerca sul campo e la produzione di energia a partire dalle correnti marine.

Il sistema ENERMAR è finalizzato allo sfruttamento dell’energia delle correnti marine, attraverso l’utilizzo della turbina Kobold, brevetto di concezione innovativa. È stata provata l’effettiva convenienza di questa tipologia di sfruttamento delle energie rinnovabili, che risulta essere molto competitiva rispetto ad altre forme di eco-energia, come quella solare o eolica.

In questi anni la Ponte di Archimede International S.p.A. ha svolto un lavoro di ricerca e sperimentazione sul campo, con la installazione nello Stretto di Messina di una piattaforma fornita di una turbina Kobold. In questo modo la Società si è dotata del know-how necessario ad un utilizzo ottimale dell’energia prodotta dalle correnti marine, anche grazie alla collaborazione con diversi partners europei. Sono stati inoltre effettuati degli studi volti all’individuazione di località in Europa che presentino condizioni favorevoli per la produzione di energia dalle correnti marine. In collaborazione con l’Institute of Energy Conversion della Accademia Cinese delle Scienze, sono attualmente in corso in Cina studi applicativi del sistema ENERMAR nello Stretto di Jintang, nell’Arcipelago di Zhoushan.

La turbina Kobold, risultato di questi studi, è in grado di convertire l’energia cinetica prodotta dalle correnti marine in energia meccanica rotativa, con un alto rendimento. La turbina Kobold è un rotore ad asse verticale che produce energia meccanica dallo sfruttamento delle correnti marine.
Le caratteristiche della turbina Kobold, sono:
- verso di rotazione indipendente dalla direzione della corrente
- una elevata coppia di spunto che gli consente l’avviamento spontaneo anche in condizioni di carico, senza necessità di dispositivi per l’avviamento.

Il sistema ENERMAR apre diverse opportunità economiche:

- Una nuova risorsa energetica: l’energia estraibile dalle correnti marine è una grande fonte di energia rinnovabile, con un potenziale economico notevole anche in quelle parti del mondo dove le fonti tradizionali non sono disponibili o sono troppo dispendiose.
- Un nuovo modo di produrre energia: l’utilizzo dell’energia contenuta nelle correnti marine, in quanto fonte di energia pulita rinnovabile e di conseguenza inesauribile, apre possibilità economiche nuove per il mercato dell’energia.

Allo stato attuale il sistema ha un’efficienza globale pari a circa il 23%: tale grado di efficienza è comparabile, se non addirittura superiore, a quello delle turbine eoliche che hanno avuto uno sviluppo applicativo più che trentennale. Un tale risultato è estremamente incoraggiante ai fini di un ulteriore approfondimento della ricerca. Sono in corso test migliorativi riguardanti i componenti per la trasmissione meccanica e la connessione con il generatore elettrico. Dai calcoli effettuati, l’efficienza risulterà ancora più elevata a seguito degli interventi programmati. E’ stato infine condotto uno studio connesso alla quantità di energia che è possibile ottenere in un anno dal sito dove è attualmente installata la turbina, ossia nello Stretto di Messina, al largo di Ganzirri. Il risultato indica in circa 22.000 Kilowattora l’energia utile estraibile annualmente. In questa località, considerata l’estensione dell’area interessata dalle correnti, l’energia totale estraibile è pari a 538 Gwh.

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