Ganzirri, il Peloro e lo Stretto di Messina
Il sito della riviera Nord di Messina, da Paradiso a Rodia

Ganzirri, Torre Faro, Capo Peloro: splendide località turistiche situate nella cuspide nord-orientale della Sicilia, dove sembra lentamente riemergere dalle acque la lunga catena appenninica. E’ un luogo di grande fascino, sempre immerso in una straordinaria luce. Confusa fra terra e acque, con i singolari laghetti di Ganzirri, la sua estremità individua la linea di demarcazione fra Tirreno e Ionio, vicinissima alla costa calabra e caratterizzata dall’alto metallico traliccio, entrato a far parte del paesaggio. Due litorali ne definiscono i margini, il primo sulle rive dello Stretto dove si allunga l’abitato di Messina, l’altro, a nord, presenta le spiagge più densamente popolate d’estate. Sui colli, vecchi casali conservano talvolta inimmaginati tesori d’arte.

Rosario Bombaci ed il tempo ritrovato
Articolo pubblicato online il 19 aprile 2012
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Messina. un mondo muto e silenzioso, quello di Torre Faro e Ganzirri, attraverso le opere di Rosario Bombaci, parla delle fatiche e degli stenti della gente di mare, evoca il silenzio muto de "Il vecchio ed il mare" di Heminguay, canta una civiltà marinara che rappresenta l’identità del nostro popolo siciliano, del nostro Stretto di Messina.

All’identita’ del luogo si rivolge Rosario Bombaci, alla memoria storica del nostro territorio l’artista innalza il suo canto sereno, placido ed accattivante: un canto libero di chi ama la sua terra e con una cifra stilistica figurativa, al di la’ di ogni moda d’arte, coglie, attraverso l’armonia cromatica del mediterraneo, le delicate atmosfere del tempo di ieri e di oggi .

Delicate trasparenze riflettono, sullo specchio lacustre, con parsimonia, storie di case e .....case che.... racchiudono storie antiche quanto il mondo.

Su quel lago di Ganzirri, calmo di scirocco, placido e odoroso di brezza di mare, Rosario Bombaci pone il suo accento sulla semplicita’ del borgo marinaro mentre una barca di pescatori, in localita’ pilone, viene ritratta dall’artista peloritano dal mare verso la terraferma, segnando una profonda attenzione di bombaci verso la gente di mare, quella dei pescatori del Faro, il cui punto di vista è sempre quello dal mare verso la terra. Il pittore messinese, attraverso le brillanti cromìe delle solinghe barche, compie una operazione straordinaria: ci porta a ricordare che quei colori vivi e brillanti adottati da Bombaci, sono stati a volte, forse, per molti, solo un conforto, per una vita grigia e assente di ogni colore. 

Maria Teresa Prestigiacomo

Messina, chiesa di Santa Maria Alemanna 25 marzo 2012

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