Ganzirri, il Peloro e lo Stretto di Messina
Il sito della riviera Nord di Messina, da Paradiso a Rodia

Ganzirri, Torre Faro, Capo Peloro: splendide località turistiche situate nella cuspide nord-orientale della Sicilia, dove sembra lentamente riemergere dalle acque la lunga catena appenninica. E’ un luogo di grande fascino, sempre immerso in una straordinaria luce. Confusa fra terra e acque, con i singolari laghetti di Ganzirri, la sua estremità individua la linea di demarcazione fra Tirreno e Ionio, vicinissima alla costa calabra e caratterizzata dall’alto metallico traliccio, entrato a far parte del paesaggio. Due litorali ne definiscono i margini, il primo sulle rive dello Stretto dove si allunga l’abitato di Messina, l’altro, a nord, presenta le spiagge più densamente popolate d’estate. Sui colli, vecchi casali conservano talvolta inimmaginati tesori d’arte.

Ritorna l’Horcynus Festival con una sessione invernale
Articolo pubblicato online il 23 novembre 2011
Ultima modifica il 28 novembre 2011
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Ritorna l’Horcynus Festival a poco più di due mesi dal termine della programmazione estiva della IX edizione, in una versione del tutto inedita e nel segno di una formula originale. Per la prima volta dal 2002 (anno della prima edizione) il Festival delle arti performative del Mediterraneo avrà una coda invernale che si articolerà in due long weekend consecutivi: dal 25 al 27 novembre il primo e a seguire dal 2 al 4 dicembre.

La novità assoluta è che la prima sessione invernale del Festival non avrà luogo al Parco Horcynus Orca, tempio originale della manifestazione, ma negli spazi del CineTeatro Politeama Siracusa di Reggio Calabria che riapre al pubblico dopo due anni di silenzio. La Fondazione Horcynus Orca ha infatti ottenuto in gestione dalla Regione Calabria la prestigiosa struttura culturale tra le più antiche della città dello Stretto (costruita nel 1921 lungo il centralissimo Corso Garibaldi) godendo del partenariato di numerose organizzazioni culturali, artistiche e dell’economia civile del territorio di Reggio Calabria.

Il programma della manifestazione, in linea con una consolidata tradizione culturale che si muove nel solco della sperimentazione e della ricerca, prevede degli spettacoli di teatro di narrazione, concerti di «musica nomade», documentari, un seminario di finanza etica oltre alle consuete rassegne cinematografiche che si alterneranno alla proiezione di Video Arte del Mediterraneo.

Invariato il tema dell’edizione estiva, «(Desideri/Utopie)... Libertà », che oltre ad introdurre la visione economica attorno a cui si annodano le ricerche della Fondazione, restituisce un’istantanea in tempo reale dei cambiamenti in atto nei Paesi del Mediterraneo; da questa base sarà possibile immaginare nuovi scenari che partendo da progetti concreti di economia sociale e solidale promuoveranno a lungo termine dei principi cardine come uguaglianza, coesione sociale ed espansione delle libertà fondamentali degli individui. Il tutto miscelato al cinema d’autore e agli spettacoli di musica e teatro che punteggeranno l’ambizioso leit motiv del Festival.

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