Ganzirri, il Peloro e lo Stretto di Messina
Il sito della riviera Nord di Messina, da Paradiso a Rodia

Ganzirri, Torre Faro, Capo Peloro: splendide località turistiche situate nella cuspide nord-orientale della Sicilia, dove sembra lentamente riemergere dalle acque la lunga catena appenninica. E’ un luogo di grande fascino, sempre immerso in una straordinaria luce. Confusa fra terra e acque, con i singolari laghetti di Ganzirri, la sua estremità individua la linea di demarcazione fra Tirreno e Ionio, vicinissima alla costa calabra e caratterizzata dall’alto metallico traliccio, entrato a far parte del paesaggio. Due litorali ne definiscono i margini, il primo sulle rive dello Stretto dove si allunga l’abitato di Messina, l’altro, a nord, presenta le spiagge più densamente popolate d’estate. Sui colli, vecchi casali conservano talvolta inimmaginati tesori d’arte.

NO alla cessione ai Signori del Ponte del Centro Universitario per l’Imprenditoria Giovanile
Articolo pubblicato online il 10 settembre 2010
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Riceviamo e pubblichiamo da Rete No Ponte il seguente comunicato

"Mentre continuano le trivellazioni per completare gli studi necessari al
progetto definitivo del Ponte sullo Stretto, l’Ateneo messinese affida alla
Stretto Spa (concessionaria di Stato per la realizzazione del Ponte), ad
Eurolink (general contractor per la progettazione e l’esecuzione dell’opera) e
al gruppo Parsons Transportation (impegnato nel "project management" ) un intero
edificio del Polo scientifico di Papardo. La struttura, interamente realizzata
con fondi pubblici, avrebbe dovuto ospitare un "Incubatore" di 46 nuove aziende
di neolaureati e ricercatori universitari.
La riconversione pontista dell’infrastruttura destinata all’imprenditoria
giovanile è uno scandalo, lo scippo di un bene comune a favore dei Signori del
Ponte, i quali non possiedono nessuno dei requisiti previsti nel progetto
originario per entrare in possesso dello stabile. A rendere più amara la
beffa, l’evidenza che nessuna delle società che s’insedierà nel centro
universitario ha sedi o filiali nell’area dello Stretto (alcune sono, anzi,
straniere) e che sono tutte nella titolarità di gruppi azionari di rilevanza
nazionale (famiglie Benetton, Gavio e Ligresti per Impregilo, società capofila
Eurolink). Ancora più grave ed immorale la concessione dei locali universitari
a Parsons Transportation, azienda chiave del complesso bellico industriale
statunitense.
Siamo di fronte ad una doppia speculazione a danno delle strutture pubbliche:
- da un lato, la "rendita" che l’odierno gestore dell’Incubatore (Sviluppo
Italia) si assicurerà con gli affitti;
- dall’altro, il privilegio offerto alle
società pro-Ponte di poter insediare il loro centro direzionale a prezzi fuori
mercato.

Un’operazione tutta basata sulla sottrazione di spazi pubblici, sulla
negazione di vere prospettive occupazionali alle giovani generazioni in nome
degli interessi privati e dei contractor più attivi nei teatri di guerra
internazionali. Ancora una volta il bene comune viene calpestato per lasciare
spazio a chi fa profitti senza rischiare nulla.

La firma del protocollo di intesa tra le Università di Messina e di Reggio
Calabria, la società Stretto di Messina, il contraente generale Eurolink, il
project management consultant Parsons e Sviluppo Italia Sicilia, dovrebbe
svolgersi oggi (il condizionale è d’obbligo) presso il Rettorato
dell’Università di Messina in forma privata (visto il nuovo forfait di
Matteoli) alle ore 16.00 (se dobbiamo prendere per buoni i precedenti annunci).

Contro la dismissione dell’Incubatore e la sua trasformazione in Uffici
Direzioni del Ponte sullo Stretto di Messina.

Per il rilancio del Centro universitario di Papardo a sostegno dei progetti
dei giovani laureati e delle iniziative ad alta innovazione e sostenibili dal
punto di vista socio-ambientale.

ReteNoPonte
"

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