Ganzirri, il Peloro e lo Stretto di Messina
Il sito della riviera Nord di Messina, da Paradiso a Rodia

Ganzirri, Torre Faro, Capo Peloro: splendide località turistiche situate nella cuspide nord-orientale della Sicilia, dove sembra lentamente riemergere dalle acque la lunga catena appenninica. E’ un luogo di grande fascino, sempre immerso in una straordinaria luce. Confusa fra terra e acque, con i singolari laghetti di Ganzirri, la sua estremità individua la linea di demarcazione fra Tirreno e Ionio, vicinissima alla costa calabra e caratterizzata dall’alto metallico traliccio, entrato a far parte del paesaggio. Due litorali ne definiscono i margini, il primo sulle rive dello Stretto dove si allunga l’abitato di Messina, l’altro, a nord, presenta le spiagge più densamente popolate d’estate. Sui colli, vecchi casali conservano talvolta inimmaginati tesori d’arte.

Comunicato Stampa
Articolo pubblicato online il 16 settembre 2009
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COMUNICATO STAMPA

Il Comitato cittadino "100 Messinesi per Messina 2MIALA08" , in riferimento all’articolo intitolato "Il fatto – Messina e Reggio capitali della cultura" , pubblicato sulla Gazzetta del Sud l’11 settembre 2009, in cui è riportato il testo della dichiarazione del sindaco di Messina: "Abbiamo deciso assieme al sindaco di Reggio Calabria di candidare le due città dello Stretto a capitale europea della cultura del 2013" , desidera esprimere soddisfazione e adesione per un’iniziativa di grande valore che potrà avere ampi riflessi positivi sulla città sia sul piano ideale, sia sul piano operativo.

Questa decisione dei sindaci di Messina e Reggio Calabria dà ulteriore impulso all’iniziativa di candidare Messina a "capitale europea della cultura" , che – come ci sembra giusto ricordare - trae la sua origine dalla proposta avanzata dallo scrittore Domenico Cacopardo nel suo intervento, inserito nel volume "Cara Messina... Manifesto ideale degli intellettuali messinesi della diaspora" , pubblicato da questo Comitato in occasione del centenario del terremoto del 1908. Come si ricorderà, la proposta è stata accolta immediatamente dal Comitato che l’ha presentata ufficialmente il 29 gennaio 2009 nel corso di un apposito convegno tenuto nella chiesa di S. Maria degli Alemanni, cui hanno partecipato alcuni assessori comunali.

In tale convegno – il cui resoconto è stato riportato ampiamente sulla Gazzetta del Sud - il Comitato Cittadino ha specificato che aveva in corso di redazione una serie di documenti su tale tema che sarebbero stati messi a disposizione delle Istituzioni e della città. Il prof. Josè Gambino, presidente del nostro Comitato scientifico e docente nell’Università, ha già redatto sia il "Manifesto per candidare Messina a capitale della Cultura" , in cui è indicata l’idea-forza alla quale il Comitato si ispira per rendere vincente quest’importante iniziativa, sia le "linee guida del programma 2009 - 2013 finalizzato a candidare Messina a Capitale europea della Cultura" in cui sono inserite le motivazioni della candidatura, le strategie di riferimento, le tipologie di interventi richiesti dalla normativa europea, i grandi benefici che la città potrà ricevere in molteplici campi: culturale, sociale, economico, urbano, occupazionale.

Sia il "Manifesto" che le "linee guida" saranno ufficializzati a breve termine in un’apposita conferenza stampa perché si tratta di un programma della "città per la città" cui saranno chiamati a dare il loro contributo di idee e di progetti non solo gli Enti locali, ma anche le associazioni, le scuole, l’Università, gli ordini professionali, le imprese, il mondo del lavoro, le Fondazioni, i singoli cittadini.

Il Comitato cittadino ha immaginato fin dall’inizio un ruolo prioritario alle interrelazioni con Reggio, anche perché ha tra le sue finalità principali l’affermazione dell’area integrata dello Stretto, come attestano le significative manifestazioni di scambio delle terre, nell’ambito della solidarietà tra aree colpite da sismi, e le iniziative culturali basate sulla complementarietà della storia e delle tradizioni, come il Convegno su S. Paolo nell’area dello Stretto. Per questo sta valutando le modalità con cui presentare Messina e Reggio come un unicum cui fare assegnare il titolo di Capitale europea della Cultura, da mettere sempre e comunque a disposizione dei Comuni.

Come ha fatto osservare il giornalista e scrittore Giuseppe De Carli, responsabile della struttura Rai Vaticano, nel corso del suo intervento in occasione del Convegno su S. Paolo, "rispetto alle nomine effettuate dall’Unione Europea, che ha privilegiato sempre città singole, assegnare il titolo a due città – Messina e Reggio Calabria – che, però, costituiscono una sola città – la città dello Stretto – sarebbe per l’UE un evento innovativo di grande rilevanza perché si qualificherebbe come simbolo di cultura senza barriere, come emblema di un ponte aperto verso tutto il contesto euro mediterraneo" .

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