Ganzirri, il Peloro e lo Stretto di Messina
Il sito della riviera Nord di Messina, da Paradiso a Rodia

Ganzirri, Torre Faro, Capo Peloro: splendide località turistiche situate nella cuspide nord-orientale della Sicilia, dove sembra lentamente riemergere dalle acque la lunga catena appenninica. E’ un luogo di grande fascino, sempre immerso in una straordinaria luce. Confusa fra terra e acque, con i singolari laghetti di Ganzirri, la sua estremità individua la linea di demarcazione fra Tirreno e Ionio, vicinissima alla costa calabra e caratterizzata dall’alto metallico traliccio, entrato a far parte del paesaggio. Due litorali ne definiscono i margini, il primo sulle rive dello Stretto dove si allunga l’abitato di Messina, l’altro, a nord, presenta le spiagge più densamente popolate d’estate. Sui colli, vecchi casali conservano talvolta inimmaginati tesori d’arte.

Cappella del S.S. Sacramento
Articolo pubblicato online il 7 luglio 2009
Ultima modifica il 13 luglio 2009
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Cappella del S.S. Sacramento


Parrocchia S. Maria della Lettera

Ricavata a sinistra dell’altare maggiore nella chiesa parrocchiale di S. Maria della Lettera di Torre Faro, la preziosa "Cappella del S.S. Sacramento" esprime, attraverso forme e colori di rara bellezza artistica, quello che Sacre Scritture e testi liturgici annunciano con parole.

Inaugurata il 28 marzo 2009, può certamente essere annoverata tra quei capolavori capaci di attrarre visitatori italiani e stranieri, atei e credenti.

Superando le barriere della comunicazione verbale, quest’ambiente costituisce un "piccolo deserto per l’ascolto" per gli uomini di qualsiasi nazionalità.

La luce che filtra dalle vetrate colorate, disegnate e realizzate dall’artista messinese Mariella Trapani, invita ad entrare attraverso la piccola apertura. Ammirato dallo splendore del mosaico, lo sguardo segue il disegno della vite che si snoda dall’ingresso fino al centro spaziale della cappella, dove si custodisce l’Eucarestia destinata agli infermi. Qui la porticina circolare del tabernacolo, realizzata in oro finemente intarsiato, quasi un pane deposto tra i sassi, reca impresse le iniziali del nome greco di Cristo (X P). I raggi dorati che da essa si irradiano si armonizzano a quelli dello sfondo con un graduale effetto cromatico che ne accresce la convergenza prospettica, come sole che irradia la vita, segno della centralità divina nell’esistenza umana.
Il mosaico che ricopre pavimento e pareti è stato realizzato interamente a mano da abili artigiani di Comiso, terra siciliana di antiche eredità artistiche già dal primo secolo Avanti Cristo.

Ogni piccola tessera, tagliata sul posto durante la lavorazione è applicata con arte tradizionale secondo due diverse lavorazioni:

- la tecnica indiretta su malta

usata per la realizzazione di pareti, o dove si esige quella particolare esigenza di una superficie perfettamente piana. Le tessere di marmo o granito vengono lavorate e collocate alla rovescia su un pannello, successivamente riempito di malta cementizia, tale da far risultare la parte interessata perfettamente piana;
- la tecnica diretta su rete

usata per la realizzazione di pavimentali e rosoni. La tessera viene collocata direttamente sulla rete con colla vinilica speciale, tale da far risultare una posa più semplice e omogenea, con piccole variazioni di calibro tra i frammenti di pietra e marmo, caratteristica tipica del mosaico.

Marmi usati


- Perlato di Sicilia, estratto dalle cave di Trapani;
- Giallo Egiziano, estratto dalle cave di Assuan in Egitto;
- Bianco Tassos, pregiatissimo, proveniente dalla regione Tassos in Grecia;
- Bianco Perlino, Rosso Verona e Giallo Reale, provenienti dal Veneto;
- Rosso Laguna e Verde Laguna, provenienti da cave vulcaniche in Turchia;
- Blu Bahia, granito di inestimabile valore considerato uno tra i più importanti del mondo, proveniente dal Brasile;
- Azul Mareda, azzurro cristallino veneto;
- Travertino Chiaro e Noce, provenienti dalle cave del Lazio;
- Verde Guatemala, proveniente dall’India;
- Azul Macauba, quarzite pregiatissima proveniente dal Brasile;
- Giallo Siena, pregiato marmo toscano;
- Oro, foglia d’oro incastonata su vetro, realizzato da Bisazza (Spilimbergo)

Queste tessere diverse per forma, colore e composizione, provenienti da ogni parte del mondo, contribuiscono a creare un opera unica, quasi a simboleggiare la moltitudine di uomini di ogni razza e nazionalità che formano un unico corpo, come i tralci e la vite o i chicchi di grano che macinati diventano un unico pane.

L’arredamento essenziale, con semplici panche, un piccolo leggio con la Bibbia aperta, un inginocchiatoio ed una lampada accesa, chiari simboli religiosi, invitano il pellegrino a sostare e leggere la Parola, perché l’anima si ristori.

Insieme agli altri lavori eseguiti nella chiesa di Torre Faro, la realizzazione di questa cappella, è opera di maestranze tutte siciliane, da Granmichele e Paterno’(CT) a Comiso e Chiaramonte Gulfi (RG) hanno collaborato con "L’arte del Restauro" del Gruppo Giuffrida:
Mosaic’ Art, Mariella Trapani, Giampieri Arte, mobilificio Casmene, Adriano Maugeri, Romano Giuseppe, gli architetti Fiorenza Roccella e Nunzio Irrera, il geometra Michele Marino, lo studio fotografico Cariddi.

Tutte queste opere di ristrutturazione impegnano, da oltre un ventennio, tra difficoltà di ogni genere, Mons. Mario Aiello e la sua comunità parrocchiale. Noi li ringraziamo per l’impegno e la calda accoglienza che riservano a tutti i visitatori e per il contributo che apportano alla valorizzazione delle bellezze del Peloro.

E’ possibile visitare gratuitamente la cappella, anche durante lo svolgimento delle funzioni religiose.

Oltre ai giorni festivi la chiesa è generalmente aperta tutti i giorni dalle ore 17,00 alle 20,00.

recensione pubblicata anche dal portale di arte cultura e creatività mdarte

Downloads Files da inviare:
  • "lavanda dei piedi" Mariella Trapani
  • 497.1 Kb / JPEG
  • "moltiplicazione dei pani" dell’artista messinese Mariella Trapani
  • 451.8 Kb / JPEG
  • particolare del Tabernacolo che custodisce il Pane per gli infermi - parete centarle della cappella
  • 673.6 Kb / JPEG
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Cappella del S.S. Sacramento
mosaic’art - il 7 luglio 2009

grazie mille Sig.a Antonella

avete descritto molto bene il senso e quello che si prova entrando in questa piccola cappella,
la luminositàimmensa che emana quando vi entri come è immenso l’amore di Dio.

Per i marmi usati va bene tutto

Io e mio marito Raffaele la ringraziamo per come ha descritto questo piccolo capolavoro

un Saluto Sandra

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