Ganzirri, il Peloro e lo Stretto di Messina
Il sito della riviera Nord di Messina, da Paradiso a Rodia

Ganzirri, Torre Faro, Capo Peloro: splendide località turistiche situate nella cuspide nord-orientale della Sicilia, dove sembra lentamente riemergere dalle acque la lunga catena appenninica. E’ un luogo di grande fascino, sempre immerso in una straordinaria luce. Confusa fra terra e acque, con i singolari laghetti di Ganzirri, la sua estremità individua la linea di demarcazione fra Tirreno e Ionio, vicinissima alla costa calabra e caratterizzata dall’alto metallico traliccio, entrato a far parte del paesaggio. Due litorali ne definiscono i margini, il primo sulle rive dello Stretto dove si allunga l’abitato di Messina, l’altro, a nord, presenta le spiagge più densamente popolate d’estate. Sui colli, vecchi casali conservano talvolta inimmaginati tesori d’arte.

Con S. Eustochia Smeralda sul Sentiero della Luce
Articolo pubblicato online il 16 marzo 2009
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Mostra fotografica itinerante su Giovanni Paolo II dedicata a S. Eustochia Smeralda Calafato

Nella ricorrenza del 575° Anniversario della nascita della Santa messinese Eustochia Smeralda Calafato, avvenuta il 25 marzo 1434 nel Villaggio Annunziata ed in concomitanza con il 20° anno dalla sua canonizzazione celebrata a Messina l’11 giugno 1988 da Papa Karol Woytjla, l’Associazione " Con Giovanni Paolo II – Sentinelle del Mattino " allestirà nei locali della Parrocchia Maria SS. Annunziata a Messina, la Mostra Fotografica itinerante dedicata al pontefice polacco, dal titolo
" Con S. Eustochia Smeralda sul Sentiero della Luce " .
L’occasione ci permette di richiamare alla memoria anche il miracolo dell’allora Beata Eustochia, grazie al quale si è giunti al riconoscimento della sua santità: la straordinaria guarigione, risalente al 21 marzo 1965, del "nunziatotu " Letterio Mangano, l’operaio dell’Arsenale affetto da una gravissima forma di meningomielite in sede cervicale, dovuta ad un grave incidente automobilistico, che nel giro di pochi mesi lo portò allo stato di coma irreversibile. Dopo vari ricoveri e consulti dei medici curanti, proff. Laurà e Ciappina e del dr. Di Pietro, si aspettava solo la morte.
Ma i familiari, anche nella drammatica prospettiva della fine imminente, non abbandonarono mai le preghiere alla Beata Clarissa fondatrice del Monastero dei Montevergine, nata all’Annunziata a pochi passi dall’abitazione del Mangano, lasciando sempre, dinanzi alla Sua immagine, una lampada accesa che alimentava la speranza di guarigione.
Difatti, il 21 marzo, dopo le 22/30, inaspettatamente, il Mangano uscì dal coma, chiedendo del caffè e del cibo. Gli specialisti non poterono fare altro che constatare la regressione della patologia ed il netto miglioramento ed in breve tempo, riprese le normali occupazioni.
Certo non è questo l’unico miracolo attribuito a Santa Eustochia: in più di 5 secoli ha dispensato "pioggia di grazie e miracoli a Montevergine" e a Messina. Ma l’evento straordinario di cui è stato protagonista Letterio Mangano, è quello a cui i teologi e i periti medici consultati nel corso del processo di canonizzazione, attribuirono il carattere soprannaturale, che ha convinto la Congregazione per le cause dei Santi. Si è giunti così al riconoscimento della santità, in base alla presenza dei due elementi indispensabili a questo scopo: la natura e gravità del male e la guarigione istantanea e perfetta.
A tutto ciò ha fatto seguito il decreto di Papa Karol Wojtyla e la sua indimenticabile visita nella città di Messina, 20 anni fa, per la celebrazione della Canonizzazione della nostra Vergine messinese, elevata alla gloria dei Santi.
La Mostra fotografica, che sarà inaugurata il 19 marzo alle ore 19/00 alla presenza del parroco Mons. Vincenzo D’Arrigo e potrà essere visitata fino al 26 marzo 2009, non è un semplice riallestimento delle precedenti iniziative. Sarà infatti possibile ammirare immagini inedite, ancor più significative sulla vita del Papa polacco, appartenenti alla vastissima collezione di oltre 5000 foto del Sig. Placido Giannino, macchinista delle Ferrovie dello Stato di Messina, raccolte in 20 anni ed acquistate nei suoi viaggi nella Città del Vaticano o nel corso di ricerche personali.
In più saranno esposte le foto riguardanti S. Eustochia: quelle del miracolo riconosciuto e quelle della sua casa natale nel Villaggio Annunziata; e ancora le immagini dell’antica e sconosciuta Chiesetta di S. Nicola in cui è stata battezzata, che oggi versa in uno stato di totale devastazione e abbandono, mentre potrebbe essere restaurata e riconsacrata per la gioia dei fedeli di S. Eustochia e di quanti hanno a cuore il patrimonio artistico – religioso di Messina.
Sarebbe auspicabile che la Soprintendenza ai Beni Artistici si facesse carico del problema, nell’ottica del recupero del nostro patrimonio culturale, a volte dimenticato se non addirittura sconosciuto.

Mariella Bertuccio
Associazione: " Con Giovanni Paolo II - Sentinelle del Mattino

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